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I DISTURBI DELLA SESSUALITA’ : La terapia del disturbo del desiderio sessuale.

Il tema dell’articolo riguarda il “disturbo del desiderio sessuale” che costituisce uno dei problemi più frequenti che affligge oggi le coppie di età compresa trai 30 e i 60 anni. I dati statistici indicano che circa il 31% delle donne ha problemi significativi a livello del desiderio sessuale (McCabee Goldhammer, 2013), mentre è stato riscontrato circa il 22% negli uomini al di sopra dei 40 anni.

Cause Disturbo Desiderio

Il disturbo del desiderio sessuale presenta cause multifattoriali poiché in esso incidono sia fattori di natura psichica che di natura organica, oltre che fattori legati allo stress e al contesto socioculturale.
Secondo il DSM IV tale disturbo si presenta quando il periodo di astinenza sessuale è compreso tra i 6 mesi ai 3 anni.

L’inquadramento nosografico del DSM V unifica il disturbo del desiderio sessuale con quello dell’eccitazione e la diagnosi risponde ai seguenti criteri:

1) assenza o riduzione di: interesse per l’attività sessuale
2) assenza o riduzione di: pensieri e fantasie erotiche
3) assenza o riduzione di: prendere iniziative o rifiuto delle iniziative del partner
4) assenza o riduzione dell’eccitazione/piacere del rapporto sessuale
5) riduzione del desiderio dell’eccitazione sessuale rispetto a stimolo erotici interni o esterni
6) riduzione delle sensazioni genitali in quasi tutti i rapporti sessuali

Terapia Desiderio Sessuale

I fattori di rischio del disturbo del desiderio sessuale sono: lo Stress , diabete , depressione maggiore, disfunzioni dell’apparato cardio-circolatorio, stati dissociativi, tossicodipendenze, assunzione di psicofarmaci, porno dipendenza, cyber sex addiction.
Tra le terapie mediche attualmente più utilizzate vi sono quelle farmacologiche che agiscono a livello ormonale e circolatorio (Sildenafil Viagra, Tadalafil Cialis e Levitra) che pur essendo efficaci producono dipendenze psicologiche ed effetti collaterali a livello dell’apparato cardiocircolatorio, per cui si avverte sempre più l’esigenza di intervenire su fattori psicologici che possono determinare tale disturbo.
La terapia d’elezione che ha dato maggiori risultati è quella cognitivo-comportamentale abbinata alla Mindfulness (Brotto, Luria, 14).
Le terapie tradizionali TMC hanno da molto tempo dimostrato una certa efficacia (Kaplan , 79 Lopiccolo & Friedman, Veglia 91 Dettore 18 ), solo recentemente con l’affermazione della terza generazione ha avuto larga diffusione la terapia centrata sulla “consapevolezza” che ha dato maggiore effetto terapeutico all’approccio TMC. Numerose sono, infatti, le applicazioni con interventi psicoeducativi (Brotto, 2008), altre con la ristrutturazione cognitiva (Kinder e Curtiss, 1988; Lankeveld, 2009) oppure con il management di coppia (Weinere Avery-Clark, 2014).

Come prevenire: la perdita del desiderio sessuale ?

Per rispondere a tale domanda è importante comprendere ciò che sta accadendo durante l’atto sessuale utilizzando la “consapevolezza” del qui ed ora, quindi è necessario agire sulle nostre reazioni abituali e sugli automatismi di natura cognitivo-comportamentale che ci allontanano dalle sensazioni corporee legate al piacere.
La distanza emotiva e l’assenza d’intimità nella coppia possono essere la conseguenza di svariate cause di natura psicologica. Tra le cause più frequenti, oltre allo stress, troviamo un eccesso di mentalizzazione dovuta all’esercizio di un’attività sessuale centrata solo sull’eccitazione e sulla fantasia oppure, attività compensative quali la promiscuità, la porno dipendenza e la cyber sex addiction che con il tempo possono compromettere il delicato equilibrio tra mente e corpo che regolano il rapporto tra piacere e sentimento.

Il momento critico nel menage sessuale della coppia è rappresentato dalle nostre vulnerabilità e dalle difese che impediscono una presenza consapevole e l’attenzione nel rapporto d’intimità. Occorre tener presente che circa il 60% delle nostre emozioni e dei nostri comportamenti, secondo l’OMS, non raggiunge la corteccia e per questa ragione non ne siamo consapevoli, perciò anche gran parte delle nostre attività sessuali sono dovute a comportamenti automatici, frutto di condizionamenti sbagliati.

Mindfulness Based Sexuality

Sulla scorta della nostra esperienza clinica e degli studi sull’applicazione della Mindfulness in ambito clinico abbiamo ideato un programma per la terapia di gruppo del disturbo del desiderio sessuale denominato Mindfulness Based Sexuality Treatment (MBST) un protocollo di 8 settimane in cui alle coppie, che partecipano al gruppo, vengono insegnati esercizi di consapevolezza e tecniche CBT con esercizi tantrici per recuperare il piacere e l’intimità sessuo-affettiva.

Lo staff del Centro di Psicologia Clinica, diretto dal Dott. Carlo Di Berardino, ha applicato un protocollo per la cura del disturbo del desiderio sessuale ad un campione di soggetti in fase di sperimentazione con buoni risultati (C. Di Berardino, L. Stuppia, A. Di Berardino).

Il programma consiste in 8 incontri su tematiche diverse che comprendono esercizi Mindfulness ( meditazione seduta, body scan, accettazione compassionevole ecc.) pratiche tantriche con alcune importanti variazioni del protocollo MBCT (Zindall, Siegal, William, Teasdale 86). Durante questi incontri di gruppo i partecipanti vengono addestrati ad un training che prevede i seguenti importanti obiettivi:
1) riconoscimento delle sensazioni piacevoli del corpo (riprendere i sensi);
2) defusione cognitiva (distanziamento dai pensieri negativi, schemi disfunzionali);
3) azione impegnata nella pratica di esercizi di focalizzazione sensoriale per il recupero dell’intimità attraverso la riscoperta del piacere e dell’eccitazione sessuale;
4) investigazione dell’esperienza emotivo-corporea (singola e di coppia) con attenzione consapevole alle reattività legate allo stress;
5) accettazione non giudicante e compassionevole delle proprie vulnerabilità attraverso la consapevolezza emotiva;
6) riconoscimento dei bisogni autentici cambiando le reattività compensatorie in risposte consapevoli;
7) definizione e direzione intenzionale verso i propri valori attraverso l’affermazione assertiva dei propri bisogni;
8) assunzione responsabile della salute sessuale come percorso di crescita interiore e di spiritualità ;
Il programma MBST è contenuto in un libro intitolato “Sessualità e consapevolezza: il trattamento del disturbo del desiderio sessuale” (Ed.. Alpes Italia , Roma 2019)

Il programma MBST è contenuto in un libro intitolato “Sessualità e consapevolezza: il trattamento del disturbo del desiderio sessuale” (Ed.. Alpes Italia , Roma 2019), scritto dal dottor Di Berardino, in uscita a fine aprile 2019.

La sperimentazione, in corso d’opera presso il Centro di Psicologia Clinica di Pescara sede affiliata all’AIAMC, ha mostrato un miglioramento dell’attivazione del piacere e del desiderio sessuale nella coppia. Un dato importante che integrato con la CBT favorisce il recupero dell’intimità nel rapporto di coppia prevenendo possibili complicazioni disfunzionali quali: impotenza, eiaculazione precoce, vaginismo e anorgasmia. Il protocollo MBST rappresenta un importante antidoto da irreparabili crisi di coppia che spesso possono determinare un aumento di casi di separazione e divorzio.

A cura di Carlo Di Berardino
Psicologo Psicoterapeuta
Didatta e supervisore A.I.A.M.C.
Centro di Psicologia Clinica – Pescara
www.centro-psicologia.it