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Nello sport ci vuole la testa? Psicologia dello sport e preparazione mentale

psicologia dello sport

Cosa distingue una atleta di successo da un altro?
Sicuramente la preparazione tecnicotattica sport specifica e la preparazione fisica e nutrizionale ma anche, e soprattutto, la
preparazione mentale.

Sono infatti moltissime le variabili psicologiche implicate.
La performance sportiva si muove su più ambiti ed è importante lavorare su tutti i diversi aspetti. La psicologia dello sport sta prendendo sempre più piede anche in Italia, sia nello sport di alto livello, che in quello dilettantistico e amatoriale.
Partendo dalla costruzione di un rapporto di fiducia reciproco, lo psicologo specializzato nello sport lavora a 360° con l’atleta, considerando gli aspetti cognitivi (pensieri, aspettative, senso di autoefficacia ed autostima, motivazione, ecc.), emotivi e comportamentali.
L’obiettivo è l’identificazione delle potenzialità e delle aree di miglioramento, l’acquisizione di nuove competenze finalizzate all’incremento della consapevolezza.
Agire sulle risorse per crescere, correggere e migliorarsi.
Comprendiamo subito quindi come questa figura sia fondamentale nel team di professionisti che gravita attorno allo sportivo.

Ma cos’è esattamente la psicologia dello sport?

La psicologia, come ben sappiamo, è una disciplina scientifica e professionale che trova applicazione in differenti ambiti: il clinico, probabilmente oggi ancora il più noto, rivolto alla diagnosi e al trattamento di aspetti e problematiche psicopatologiche, ma anche quello lavorativo ed aziendale, scolastico, della salute e del benessere, dell’emergenza, della
prevenzione e, appunto, anche in quello sportivo.
La psicologia dello sport è quindi un’area di intervento della psicologia che si basa su una formazione dettagliata e specifica e sull’utilizzo di conoscenze, tecniche e strumenti propri di questo specifico settore.

I percorsi con l’atleta sono dei veri e propri training di preparazione mentale, studiati e strutturati sulla specificità della disciplina e l’unicità della persona.

Negli sport individuali come di squadra è bene ricordare che per essere un campione e arrivare a grandi risultati non bastano solo il talento e l’impegno. È molto importante avere alle spalle un buon team e un buon allenatore, compagni di viaggio necessari e insostituibili.

Ecco quindi che, oltre che con il singolo atleta, lo psicologo dello sport può lavorare con gruppi squadra e collaborare con il team tecnico e quello sanitario, ovvero l’insieme delle persone che gravitano e operano attorno allo sportivo. Attraverso percorsi di formazione, supervisione e affiancamento lo psicologo lavora fianco a fianco allo staff per
incrementare le risorse e le competenze trasversali.

Nel caso di giovani atleti, è possibile sostenere e supportare i genitori attraverso consulenze specifiche o veri e propri percorsi di parent training. Non è facile conciliare l’essere genitori con l’essere i primi tifosi dei figli e, sempre più spesso, si ha bisogno di buoni consigli per riuscire al meglio ad armonizzare i diversi ruoli che inevitabilmente rivestiamo.

Lo psicologo dello sport prende in considerazione tutte le discipline, da quelle individuali a quelle di squadra, a tutti i livelli, dal settore giovanile, a quello dilettantistico, agonistico e di alto livello.

Molto interessanti anche gli interventi negli eSport ovvero le discipline legate al mondo dei gamers professionisti.
Dopo una buona analisi della domanda e una buona definizione degli obiettivi il progetto viene pensato e strutturato sulle esigenze del singolo o della squadra e della disciplina, volto a incrementare le capacità e la gestione della prestazione ottimale.

Che cos’è la preparazione mentale?

La preparazione mentale è un vero e proprio percorso e consiste in una serie di differenti tecniche e strumenti mirati ad ottimizzare le risorse individuali o di squadra, per migliorare i risultati e ottenere il massimo rendimento.

Alcuni obiettivi della preparazione mentale sono:

  • Migliorare la consapevolezza di sé e dell’efficacia percepita
  • Raggiungere una maggiore e più efficace stabilità emotiva
  • Incrementare la gestione dei livelli di attivazione e stati emotivi
  • Consolidare la motivazione
  • Imparare a gestione le emozioni e controllare l’attivazione
  • Preparare la gara e gestire risorse e risultati
  • Stabilire obiettivi efficaci

Reagire adeguatamente all’errore o alle sconfitte

  • Allenare e implementare concentrazione e attenzione
  • Controllare le risposte fisiologiche e le situazioni dolorose
  • Recuperare l’atleta infortunato

Questi obiettivi sono perseguiti attraverso l’utilizzo di tecniche e strumenti che richiedono la messa in campo di risorse, impegno e coinvolgimento e agiscono sul piano emotivo, cognitivo e comportamentale.
L’ambito di intervento quindi è ampio e vede come focus principale il miglioramento della prestazione sportiva oltre che il benessere della persona nella sua complessità.

La psicologia dello sport cerca di fornire strumenti e strategie che nel tempo il singolo può utilizzare in autonomia al fine di incrementare la propria prestazione, nell’ottica di modificare comportamenti disfunzionali favorendo l’acquisizione di altri più ottimali ed
efficaci, l’incremento del pensiero positivo e l’insorgenza di stati emotivi adeguati alla
prestazione.

Indipendentemente dal fatto che si realizzi in contesto individuale o collettivo, le fasi della preparazione mentale sono fondamentalmente tre:

  • Insegnamento: introduzione agli aspetti psicologici della prestazione e presentazione tecniche di preparazione mentale
  • Apprendimento: assimilazione e interiorizzazione delle tecniche.
  • Utilizzo: sperimentazione in campo.

Importante ricordare che se a livello sportivo la preparazione mentale produce un miglioramento della prestazione, ad un livello più generale essa si rivela uno strumento di crescita che ha diversi riflessi nella vita dell’individuo: le tecniche apprese nel percorso di preparazione mentale diventano utili strumenti per la gestione di diversi ambiti della quotidianità.

Ad esempio, imparare a gestire l’ansia da prestazione nel contesto della preparazione mentale, può diventare un valido strumento da utilizzare nella gestione dell’ansia nel corso di un importante colloquio di lavoro o di un esame scolastico.

Ma chi è lo psicologo dello sport?

Lo psicologo dello sport è uno psicologo abilitato, ovvero ha conseguito una laurea magistrale in psicologia, completato il tirocinio professionalizzante e superato l’esame di abilitazione alla professione, successivamente ha conseguito una preparazione specifica in psicologia dello sport attraverso master o corsi di alta specializzazione.

La formazione in ambito sportivo è importante per acquisire tecniche e strumenti specifici della preparazione mentale. Oltre a questo, deve essere professionista appassionato per lo sport, avere una buona conoscenza delle caratteristiche delle differenti discipline, al fine di poter affiancare consapevolmente gli atleti e l’intero staff tecnico.

Dotato di flessibilità e adattabilità, non è in fatti un lavoro che si può eseguire sempre dietro una scrivania, deve essere desideroso di scendere in campo, possedere buone capacità empatiche, comunicative e relazionali che favoriscano una buona sintonia con l’atleta, per comprendere le esigenze e i bisogni del singolo o del gruppo, fare emergere le sue potenzialità, fornire elementi per affrontare le criticità o eventuali difficoltà.

La richiesta dell’atleta è sempre la stessa: “Aiutami a vincere!” E’ importante riuscire a trasmettere che l’incremento della performance rappresenta in sé una prima vittoria, che costituisce l’obiettivo a lungo termine della preparazione mentale.

Autori Articolo

Psicologa dello sport Michaela Fantoni

psicologa sport

Psicoterapeuta, Titolare del Centro Elpis, Centro Multidisciplinare per la salute e il benessere psicofisico.
Docente e supervisore delle scuole di specializzazione AIAMC
Ha una specializzazione in psicologia dello sport.
Da settembre 2019 è responsabile dell’Area Psicologica di AC Milan per il settore giovanile maschile, femminile e la Serie A femminile.
Da Pechino ad oggi ha sempre avuto atleti alle Olimpiadi. Ha fatto parte del Team Olimpico Londra 2012 come componente della commissione sanitaria Federazione Italiana
Canottaggio. Attualmente segue gli atleti nazionali della FINP Federazione Italiana Nuoto Paralimpico.
Psicologa dello sport per la Polha Varese per il settore nuoto e atletica, segue gli atleti agonisti.
Insegna ed è tra i Responsabili al Master in Psicologia dello Mind Room
Fa formazione in azienda dove porta le sue esperienze finalizzate al benessere e all’incremento della perfomance individuale e del gruppo attra

Psicologa dello Sport Milena Rota

Psicologa. Psicologa dello sport. Componente dell’equipe n.17 AST Insubria – Varese, Regione Lombardia, soggetti autorizzati a effettuare prima certificazione diagnostica valida ai fini scolastici
secondo quanto previsto dalla L.170/2010. Redattrice di tematiche di carattere psicologico e sociale per Crescita-personale.it.
Attenta agli aspetti di sviluppo motorio in età evolutiva e loro influenza su aspetti psico-sociali ha svolto attività di istruttrice in programmi di avviamento alla pratica sportiva legati al mondo del rugby.
Ha collaborato con diverse cooperative offrendo servizi educativi e di sostegno a bambini e ragazzi con disagi di diversa natura legati alla sfera evolutiva.

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